Alcune opere della Collezione Gualino esposte nella Reale Pinacoteca di Torino

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Descrizione

Catalogo della prima ed ultima esposizione della collezione Riccardo e Cesarina Gualino presso la Regia Pinacoteca di Torino il 29 Aprile 1928 alla presenza dei sovrani d’Italia. Il presente catalogo costituisce quasi un seguito de “La collezione Gualino” del 1926, lussuoso in folio su carta speciale rilegato in cuoio. Testi di Lionello Venturi. 132 tavole in bianco e nero (tra le opere della collezione Botticelli, Tiziano, Cimabue, Giotto, Melozzo da Forlì, Mantegna, Antonello da Messina, Veronese, Tiziano, arte cinese, Fattori, Lega, Boldini, Spadini, et al.). 8vo (cm 24,5×17,5). pp. 268 n.n. Buono (Good). Fioriture pesanti e diffuse (Heavy yellowing and age spotting). . Al termine dell’esposizione Gualino si impegnò con il Ministero delle Finanze a donare tutti gli oggetti d’arte descritti nel volume di pregio del 1926 “La collezione Gualino”, insieme alla collezione di armi, alla Galleria Sabauda. La donazione avvenne il 25 settembre del 1930. La Galleria tuttavia non consentiva una sistemazione adeguata delle opere. Gualino si impegnò allora nella costruzione di un Museo annesso alla villa dove avrebbe voluto trasferirsi, in cima alla collina (tale villa-museo però non venne mai ultimata). Le opere furono trasferite durante il fascismo a Londra come lussuoso arredo dell’ambasciata italiana. Alla fine degli anni Cinquanta, per far sì che le opere potessero tornare in Italia, Gualino si occupò in prima persona addirittura per acquistare delle degne sostituzioni per la sede londinese. Soltanto nel 1958 le opere trovarono il loro posto in una sezione apposita del rinnovato museo.

Informazioni aggiuntive

Peso 750 kg

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