La pianta che abbellisce e cura

Diffusa anche in versione spontanea, la calendula è coltivata come pianta ornamentale e comprende 12 specie, tra cui la piu’ conosciuta e’ la Calendula officinalis. Il suo nome deriva dal latino Calendae, termine con cui i Romani indicavano il primo giorno del mese, dato che fiorisce appunto una volta al mese durante tutta l’estate.
Ha fusti robusti e vellutati, con ciuffi di foglie allungate di colore verde intenso, ricoperte da una peluria grigiastra. Produce fiori di colore giallo o arancione a volte doppi e stradoppi.
Calendula
Oltre ad abbellire i nostri terrazzi, la calendula ha proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e antisettiche e viene utilizzata sotto forma di decotti o di unguenti.
I fiori di calendula profumano delicatamente di limone, e sono commestibili: si consumano crudi in insalata, oppure vengono utilizzati essiccati per tisane, hanno un sapore intenso e speziato.
Queste piante annuali si autoseminano con grande facilitàe in genere  si accontentano della pioggia, tollerando senza problemi brevi periodi di siccità. Per una fioritura abbondante è però meglio annaffiare regolarmente la pianta, da aprile ad agosto e ogni 10-15 giorni concimare mescolando il prodotto all’acqua delle annaffiature.

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