Una cucina Eco friendly


 
 
 
 
 
 
 
 
Una cucina futurista e pure eco! Incredibilmente fantastica , la Faltazi ci propone un cambiamento innovativo nello stoccaggio e nella trasformazione dei rifiuti prodotti in cucina.
Ekokook ha un sistema che contribuisce a ridurre l’impatto ambientale: MicroPlant 1 viene utilizzato per i rifiuti solidi, MicroPlant 2 per i rifiuti liquidi e Micro Plant 3 è usato per i rifiuti organici.
La cucina è stata progettata con un “set” di macchine che usano una piccola sfera d’acciaio per rompere il vetro, un impianto per tagliare carta e uno per schicciare le lattine e bottiglie d’acqua.
L’ acqua pulita viene riciclata e utilizzata per annaffiare i fiori e le piante…che ne pensate?

Intossicazioni alimentari, attenzione!


 
 
 
 
 
Le intossicazioni che hanno colpito e che stanno colpendo i cittadini europei hanno all’origine un batterio.
Pochi sanno che è possibile difendersi imitando i ristoranti , con piccoli accorgimenti in casa e norme di igiene in cucina.
Nella cucine domestiche la carne poco dopo che è stata scongelata oppure cotta e lasciata a temperatura ambiente anche se protetta, comincia a “produrre” una miriade di microorganismi e alterazioni batteriche.
Limitando questi comportamenti, in casa, si possono evitare intossicazioni anche gravi; un altro accorgimento è usare un cucchiaino di bicarbonato di sodio da sciogliere in un litro d’acqua , quando si lavano le verdure e attenzione al trasporto dei cibi dal supermercato a casa: è opportuno portarsi via una borsa frigo.
L’Arredo e Inserimenti di Rovigo, azienda veneta, ha versioni domestiche di alcuni apparecchi professionali usati nelle cucine di alberghi e ristoranti di qualità, in particolare  un’abbattitore che porta molto rapidamente la temperatura del cibo da 90 a 3 gradi, superando la fascia massima di proliferazione batterica che avviene tra i 40 e i 10 gradi,esattamente la temperatura che rimane a lungo nei cibi cotti.
Infine, Ultimo e utile consiglio è comprare prodotti  da una delle legislazioni alimentari più severe oggi in vigore, quella italiana. Comprate prodotti alimentari italiani, sono molto più sicuri!

Hamburger di pesce per i bambini

A volte si  fatica a far apprezzare il pesce ai nostri bambini, ma basta essere fantasiosi per creare dei piatti che non potranno rifiutare sicuramente.Spesso i nostri bimbi ci chiedono di andare a mangiare al fast food , ma noi da bravi genitori sappiamo che non sempre è salutare e allora per ovviare alla negazione, si propone un’alternativa di ottimo gusto e sapore per  soddisfare anche i più piccoli, peraltro ricco di sostanze nutritive e vitamine.

  • 800 gr di filetti di merluzzo
  • 300 gr di parmigiano grattugiato
  • 3 patate
  • pangrattato
  • prezzemolo
  • sale e pepe

Mettete a lessare le patate in abbondante acqua salata;nel frattempo pulite bene i filetti di merluzzo, eliminando la pelle ed eventuali residui di lische.
Con il coltello create dei cubetti di pochi millimetri di spessore, oppure, in alternativa, mettete il tutto nel mixer per pochi secondi in modo che si frullino leggermente.
Appena le patate si  raffreddano, pelatele e schiacciatele con uno schiacciapatate, quindi aggiungetele alla terrina col pesce frullato.
Aggiungete il parmigiano grattugiato ed il  pangrattato, quindi formate con le mani delle palline come per le normali polpette, e pressatele a dischetto premendole tra i palmi delle mani.
A questo punto potete cucinarli a piacimento o in padella con un filo d’olio oppure direttamente sulla piastra se volete un piatto più leggero.
Buon appetito!

Le piante che purificano l'aria nella tua casa

La presenza del verde migliora l’ambiente domestico, ma alcuni esemplari riescono anche a ripulire l’aria interna da eventuali sostanze nocive. L’inquinamento indoor si manifesta in abitazioni e uffici soprattutto quando sono presenti materiali che nel tempo rilasciano sostanze tossiche, ma anche prodotti di uso comune come detersivi, colle, inchiostri, che contengono composti chimici, possono essere potenzialmente più pericolosi.
Si sono indiviaduate alcune tipologie di piante che aiutano a migliorare l’aria nell’ambiente e combattere le sostanze nocive , ma affinchè svolgano al meglio la loro funzione benefica, è è essenziale assicurare un’adeguata cura , dalla corretta inaffiatura alla concimazione periodica  senza dimenticare l’elemento fondamentale per la loro soppravivenza che è la luce.
Le sostanze inquinanti nell’ambiente possono causare mal di gola, mal di testa , irritabilità, asma e  a riprova dell’ esistenza di un inquinamento indoor, la maggior parte di tali svanisce grazie a queste piante che aiutano la depurazione dell’aria.
Si è riscontrato che chi soggiorna per più dell’80% del tempo totale giornaliero in ambienti chiusi, domestici o di lavoro può incorrere alla”sindrome da edificio malsano”.
Le piante hanno anche un effetto benefico sull’umore e di conseguenza sul benessere psicofisico; le piante emettono vapore acqueo e d’inverno quando il livello di seccheza dell’aria è più alto a causa del riscaldamento, è necessario aumentare il grado di umidità degli ambienti per contrastare l’insorgere di malattie da raffreddamento.
Le sostanze nocive sono:
Formaldeide:  presente in collanti e conservanti per il legno, detersivi, vernici, cosmetici, tessuti artificiali, compensato, rivestimenti di pavimenti e fumo di sigaretta. Può essere causa di allergie, stanchezza, ansia, emicranie, nausea e sonnolenza, provocando irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie. Tra le piante d’appartamento le più indicate per contrastare la formaldeide sono chemaedorea, clorofito, dracena, felce, ficus benjamina, filodendro, sanseveria e scindapsus.
Voc: sigla che indica “composti organici volatili”, presenti negli ambienti sotto forma di vapore, com benzene, xilene,toluene, tricoloetilene. Si trovano in alcuni prodotti per la pulizia, vernici, solventi, cere sintetiche, deodoranti, imbottiture, tappezzerie, cottura di carne su fiamma viva. Gli effetti sono vari, dalla cefalea a una semplice irritazione, ma spesso possono essere causa di patologie ben più gravi. Le piante che aiutano a contrastare “i composti organici Volatili” sono anglaonema, aloe, areca palmata, banano nano, edera, gerbera, spatifillo e syngonium.
Svoc: sono i “composti organici semivolatili”, gas incolori e inodori come monossido di carbonio, anidride carbonica, ozono, biossido di azoto, e biossido di zolfo. Vengono generati soprattutto da conservanti per il legno, stufe non ventilate e prodotti della combustione in genere. Possono causare mal di testa, nausea, vertigini, irritazine alla mucose. Le piante più utili ad allontanare i “composti organici semivolatili” sono beaucarnea, clorofito, ficus elastica, gerbera, giglio, peperomia, sanseveria e scindapsus.

Il tuo letto è al posto giusto?

E’ ormai risaputo che ci sono abitazioni o luoghi di lavoro in cui l’incidenza di problemi di salute è molto elevata e molto spesso le persone ammalate sostano o sostavano in zone ben precise.
Un alto stress elettromagnetico o radioattivo può essere una delle cause principali nell’insorgenza di malattie, specie quelle degenerative.Mentre dormiamo siamo ancora più vulnerabili agli influssi geologici che salgono dal suolo perpendicolarmente come onde in grado di attraversare qualunque materia.
Nel corso della vita, trascorriamo in media dai 20 ai 25 anni a letto, perdendo durante il sonno circa 2/3 della nostra resistenza rispetto alla condizione di veglia.
È importante collocare il letto in posizione Nord-Sud per evitare vari disturbi; così coricandoci con la testa rivolta verso Nord opponiamo la minima resistenza al campo magnetico terrestre.
Grazie a questa posizione è più facile raggiungere la fase R.E.M. a meno che non si dorma vicino a campi magnetici artificiali, quali fili dell’alta tensione, trasformatori, elettrodomestici o altro.

Influenza e Aerosol: come lavarlo?

In tempo di influenza e malanni di stagione il nostro migliore amico diventa l’aerosol. Per una corretta conservazione dell’apparecchio e per garantire la corretta igiene è necessario lavarlo a seguito di ogni utilizzo.
La forma dei suoi componenti spesso non rende facile il lavoro. Un consiglio utile ed efficace è quello di immergere le parti in acqua e aceto (rapporto 3 a 1) per circa 15 minuti e poi risciacquarle. Per i più meticolosi il risciacquo può avvenire a seguito di un passaggio intermedio di bollitura delle parti a bagno maria. Semplice ed efficace senza l’uso di detersivi chimici.